Scuola primaria

Partecipare per sentirci parte!!!

5A

I.C. Primo Levi

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Descrizione progetto:

La V^ A del Plesso scolastico “Ippolito Nievo” dell’Istituto Comprensivo “Primo Levi” è una classe multiculturale, 20 alunni. La scuola “Ippolito Nievo” è situata in località Cava dei Selci, a sei chilometri dal Centro Storico comunale , Marino, confinante con Roma. Partendo dal dato della interculturalità, il settore tematico scelto è quello della popolazione nel comune di Marino, in particolare dei cittadini di nazionalità straniera al 31 dicembre 2018. Percorso formativo : Popolazione. La fonte a cui abbiamo attinto i dati è DEMO.ISTAT.IT., in particolare la sezione” Popolazione residente in Italia e relativo bilancio demografico” e “Popolazione residente dei cittadini stranieri e bilancio demografico della stessa”. L’argomento trattato è l’evoluzione della popolazione di cittadinanza straniera a Marino sul totale della popolazione dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2018. Successivamente si è analizzata la presenza dei cittadini di nazionalità straniera al 31 dicembre 2018 per continenti e zone geografiche e per nazionalità. Si è confrontata inoltre la percentuale della popolazione straniera ( i due genitori o un genitore non italiani) del Comune di Marino con quella della classe V^ A dell’Ippolito Nievo; su una percentuale del 9,7% del territorio comunale, la V^A , ha una presenza di alunni con genitore non italiano del 25 %.

Percorso didattico:

Il percorso formativo, utilizzato per la formazione teorica e pratica, è stato quello suggerito e desumibile dal sito “Censimento permanente sui banchi di scuola”, Moduli I, II, III, IV e dalla visione delle video- lezioni sul profilo Istat di You tube, della Dott.ssa Vannucchi. Storia della statistica e dei censimenti Dalle note storiche, ricostruendo l’età primitiva con i dipinti rupestri raffiguranti utensili e prede di caccia, per soddisfare il bisogno tipicamente umano di “classificare e valutare ” i propri averi, abbiamo acquisito il concetto della necessità dei gruppi umani di organizzare in maniera sistematica classificazioni e valutazioni. Vedeva la luce, così, la prima rudimentale forma di statistica. Alla nascita della statistica in Cina, India, Mesopotamia, Popolo d’Israele ed antico Egitto, ha fatto seguito, e sull’argomento ci siamo soffermati, il focus sui censimenti dell’Antica Roma, introducendo il concetto di “censo” e “classe sociale”. Il censimento più noto, attuato nell’ Impero Romano, è quello rammentato da San Luca nel suo Vangelo e che narra la nascita di Cristo a Betlemme. Si è parlato successivamente del “registro delle anime” e dei registri tenute dalle parrocchie. I Censimenti dello Stato italiano : ci si è concentrati diffusamente sui censimenti italiani, Il primo censimento dell’Italia unita risale al 1861. Da allora il censimento si tiene ogni dieci anni, con le eccezioni del 1891 e del 1941 quando, a causa di difficoltà finanziarie e organizzative nel primo caso e a causa della Seconda Guerra Mondiale nel secondo, le due tornate censuarie non sono state effettuate. Inoltre, nel 1931 un Regio Decreto ha modificato la periodicità del Censimento riducendola a cinque anni; quello successivo, pertanto, è stato fatto nel 1936. Dopo il 1941, la periodicità del censimento è tornata a essere decennale. Con l’istituzione dell’Istat nel 1926, allora denominato Istituto centrale di statistica, viene ufficialmente riconosciuta l’importanza della statistica come strumento essenziale per conoscere e governare la società e l’economia del Paese. Le basi della statistica Concetti introdotti. UNITA’ STATISTICA: l’unità elementare su cui vengono osservati i caratteri; POPOLAZIONE o COLLETTIVO STATISTICO: l’insieme delle unità statistiche di interesse, omogenee rispetto a una o più caratteri; CARATTERE o VARIABILE o FENOMENO: è una caratteristica di interesse viene rilevata / misurata / osservata; MODALITA’ sono le manifestazioni del carattere, possono essere numeriche o non numeriche, devono essere esaustive e non sovrapposte; Esercizi svolti sulle basi della statistica. Moda e media aritmetica. Rapporti statistici, calcolo della densità della popolazione (popolazione della città di Marino/ superficie in km quadrati), Calcolo del numero dei raccoglitori della differenziata x il numero delle famiglie marinese. Numero dei nati maschi e femmine, ovvero i rapporti di coesistenza. Particolarmente seguito dagli alunni la differenza di genere alla nascita. Sulla base delle altezza delle bambine della classe si è costruito una tabella di frequenza assolute e rappresentata una curva alla lavagna. Fonti. Ci siamo soffermati in particolare sul sito Demo.istat.it, analizzando Il bilancio demografico dei Cittadini stranieri popolazione residente marinese al 31 dicembre 2018, che fornisce i risultati della rilevazione annuale "Movimento e calcolo della popolazione residente" (modello Istat P.2) che l'Istat esegue presso gli uffici di anagrafe dei Comuni italiani, di cui ai concetti di saldo naturale, saldo migratorio, ampiezza delle famiglie, questo anche perché la classe in oggetto è tra le più interculturali. INFOGRAFICHE. Se fossimo in 100: infografica, www.istat.it/it/archivio/196779, e Generazioni in rete: come abitiamo l’era digitale, www.istat.it/it/archivio/216672. Video. Visionati il video per la scuola primaria – www.youtube.com/watch?v=OrxzbMc4b0w, e inoltre anche delle immagini tratte da Istat, Istat. Da 90 anni connessi al sapere, www4.istat.it/mostra-storica-interattiva. Ulteriori attività. Sono stati distribuiti agli alunni della classe i crucipuzzle e giocato a 10 cose che (non) sai sui bambini che vivono in Italia, giocato con i concetti di probabilità. Prodotto finale Il gruppo classe, in riferimento al taglio interculturale che per tutto il corso dei cinque anni di scuola primaria ha caratterizzato le varie proposte didattiche, ha scelto di elaborare un prodotto che statisticamente rendesse più chiaro in termini quantitativi il contesto comunale in riferimento ai residenti con genitore non italiano. Gli alunni e le alunne hanno poi determinato il raffronto tra la realtà di immigrazione della classe e quella comunale sempre in termini percentuali. Il titolo scelto dai discenti fa rifermento alla sensibilità acquisita di “partecipare” al censimento permanente per sentirsi più attivamente cittadini italiani, ancorché in età evolutiva.