Progetti incompleti
Scuola primaria

Sostenibilità ambientale: misuriamoci

5A

Rita Levi Montalcini

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Descrizione progetto:

Abbiamo deciso di fare un questionario per misurare quanto siano sostenibili alcune scelte di vita quotidiana fatte dalle famiglie dei nostri compagni delle classi terze, quarte, quinte.

Percorso didattico:

Diario di bordo 1. Abbiamo accettato la proposta dell’insegnante di partecipare all’iniziativa “Censimento permanente sui banchi di scuola” per raccontare un argomento del nostro territorio usando il metodo di lavoro dell’Istat, l’Istituto nazionale di Statistica, lo stesso che ha promosso l’iniziativa. 2. Abbiamo visto alcuni video che ci hanno illustrato il significato di censimento, quando è nato, come è cambiato nel tempo, a cosa servono i dati che raccoglie …… 3. Ci siamo poi confrontati sulla scelta del tema su cui indagare e, dato il nostro interessamento per i problemi legati al malessere della Terra, abbiamo scelto di fare un’indagine per valutare quanto le famiglie del nostro paese siano virtuose, cioè scelgano comportamenti rispettosi dell’ambiente nella pratica quotidiana, e consapevoli delle conseguenze del comportamento umano sul malessere della Terra. 4. Abbiamo quindi deciso di preparare un questionario. 5. Ne abbiamo cercati in rete sull’argomento per capire che cosa chiedere e come formulare le domande. 6. Ci siamo divisi in gruppi e ne abbiamo preparato alcune che l’insegnante poi ha selezionato/accorpato e assemblato 7. Infine abbiamo esaminato insieme il questionario elaborato per valutarlo. 8. Dopo averlo approvato, lo abbiamo stampato. 9. Abbiamo scelto come campione di indagine i compagni delle classi terze, quarte e quinte (noi compresi) perché il questionario era articolato in dodici domande e censire le risposte non sarebbe stato un lavoro facile. 10. Dal momento che le domande richiedevano risposte relative a comportamenti adottati dal gruppo familiare, ci siamo resi conto che era necessario mandare il questionario a casa coinvolgendo i genitori nella sua compilazione . Per questo motivo abbiamo deciso di organizzarci in maniera che i compagni coinvolti fossero motivati alla restituzione e non se ne dimenticassero. 11. Abbiamo pensato di preparare a. un avviso (già pre-tagliato per non togliere troppo tempo al lavoro delle insegnanti che gentilmente ci avrebbero accolto) da far incollare sui diari nel momento in cui avremmo illustrato l’iniziativa e distribuito il questionario; b. un puzzle con un numero di tessere pari agli alunni della classe: una tessera per ogni questionario compilato e restituito (in modo che per avere il puzzle completo fosse necessario che tutti avessero svolto il lavoro) 12. Dopo aver preparato i puzzle su gli A3, li abbiamo plastificati, tagliati, e messo le tessere nei sacchetti . 13. Quindi abbiamo preparato una base con il contorno delle tessere numerate in modo che fosse semplice rimontare il puzzle senza la figura di riferimento che avrebbe dovuto essere una sorpresa 14. Durante il giro nelle classi abbiamo lasciato insieme ai questionari un supporto (una cassetta di cartone) su cui abbiamo incollato la base e un sacchetto con le tessere da distribuire alla riconsegna dei questionari compilati. Avremmo fornito successivamente dei bollini di velcro per permettere di attaccare/staccare le tessere alla base in modo da potere fare e rifare il puzzle (li avevamo nel frattempo ordinati). 15. Abbiamo naturalmente spiegato l’iniziativa con un discorso preparato insieme e precisato che, nel caso di fratelli, fosse consegnato un solo questionario (la tessera del puzzle era comunque a disposizione). 16. Una volta ricevuti i questionari completati, abbiamo tabulato i dati divisi a gruppi (abbiamo così potuto osservare che nella formulazione delle domande c’erano stati dei piccoli errori che creavano qualche problema nella tabulazione : la 4 non prevedeva l’informazione sui contenitori per l’acqua di chi l’acquista, la 6 nella sua formulazione poteva creare problemi di interpretazione : non era chiaro che si chiedeva se si chiude il rubinetto mentre ci si insapona…). A questo punto si è fermata l’attività per la sospensione a causa del Covid 19. Nelle intenzioni l’iniziativa avrebbe dovuto proseguire secondo la seguente “scaletta” • I dati raccolti sarebbero stati rappresentati in grafici (per gruppi classe : tutte le terze insieme, tutte le quarte…. cosa che l’insegnante ha fatto) per restituirli alle classi interessate. • Oltre ai grafici per le singole risposte, erano previsti grafici per gruppi di domande (acqua, risparmio energetico, inquinamento e riciclo, responsabilità umana nel cambiamento climatico) che visualizzassero la percentuale dei comportamenti positivi, quella di chi può migliorare il suo comportamento e quella di chi lo deve modificare, sia per gruppi classe che generale. • Nel momento della restituzione, i ragazzi avrebbero lasciato nelle classi, insieme ai grafici, la favola del colibrì che convince tutti gli animali della foresta a collaborare per spegnere l’incendio che l’ha devastata, ognuno facendo la sua parte per piccola che sia. Avrebbero spiegato che questa storia ci insegna che tutti insieme possiamo fare qualcosa per il nostro ambiente se ciascuno rispetta semplici regole. Avrebbero anche lasciato dei colibrì plastificati da mettere in punti strategici (interruttore della luce, bidone per la raccolta della carta, rubinetti dell’acqua in bagno …) per ricordare comportamenti corretti. Per concludere i ragazzi hanno approfondito con l’insegnante coordinatrice della classe temi legati ai problemi dell’ambiente lavorando con l’Agenda 2030 , “L’uomo che piantava alberi”, la favola del colibrì e articoli sul cambiamento climatico. Si allegano : il questionario con le domande (ALLEGATO A) la tabulazione generale che visualizza la distribuzione dei comportamenti (ALLEGATO B). Non vengono inviati i grafici sulle singole risposte e sulla visualizzazione dei comportamenti per gruppi classi (sono comunque a disposizione). I ragazzi e l’insegnante di matematica della Classe V A della scuola Primaria “ E. T.MONETA” Missaglia (Lc).